Vendere casa è una decisione importante e, prima di arrivare al rogito, possono cambiare molte cose. C’è chi riceve un’offerta inaspettata da un conoscente, chi decide di non vendere più o chi, semplicemente, cambia strategia. In questi casi è normale chiedersi: cosa succede se cambio idea dopo aver affidato l’immobile a un’agenzia immobiliare?

Per rispondere a questa domanda è intanto importante fare una distinzione che spesso genera confusione: quella tra mandato a vendere e incarico di mediazione. Sebbene nel linguaggio comune vengano utilizzati come sinonimi, dal punto di vista giuridico si tratta di due strumenti diversi, con effetti differenti. Nella pratica delle compravendite immobiliari, infatti, ciò che viene sottoscritto con un’agenzia è quasi sempre un incarico di mediazione. Comprendere come funziona questo contratto permette di sapere quali sono i propri diritti, quali gli eventuali obblighi e cosa accade se si decide di interrompere il rapporto prima della scadenza.

Mandato e incarico di mediazione: quali sono le differenze?

La prima cosa da chiarire, allora, riguarda proprio la differenza tra mandato e incarico. Il mandato a vendere è disciplinato dal Codice Civile ed è un contratto con cui una persona, chiamata mandante, attribuisce a un’altra, il mandatario, il potere di compiere determinati atti giuridici in suo nome e per suo conto. In altre parole, il mandatario può agire rappresentando il proprietario nei limiti stabiliti dal contratto. L’incarico di mediazione, invece, ha una natura completamente diversa. In questo caso il proprietario non trasferisce alcun potere decisionale all’agenzia immobiliare. Il mediatore non può decidere se vendere l’immobile, modificare il prezzo o concludere il contratto al posto del proprietario.

Il suo compito è quello di mettere in relazione il venditore con potenziali acquirenti, favorendo la conclusione dell’affare attraverso attività diverse che comprendono:

  • valutazione dell’immobile
  • promozione dell’annuncio
  • organizzazione delle visite
  • selezione degli acquirenti
  • assistenza durante la trattativa
  • supporto fino alla conclusione della compravendita

È quindi corretto parlare di incarico di mediazione immobiliare, che rappresenta lo strumento normalmente utilizzato dalle agenzie.

Se cambio idea dopo aver firmato l’incarico posso annullarlo?

La risposta è: dipende da quanto previsto nel contratto. L’incarico di mediazione è un accordo tra le parti e contiene normalmente informazioni riguardanti:

  • la durata dell’incarico
  • il prezzo richiesto per la vendita
  • l’eventuale esclusiva
  • il compenso dell’agenzia
  • le modalità di recesso

Se il proprietario decide di non vendere più l’immobile o desidera interrompere il rapporto con l’agenzia prima della scadenza, è necessario allora verificare attentamente le clausole sottoscritte. Molti incarichi prevedono infatti la possibilità di recedere anticipatamente, ma possono stabilire specifiche condizioni, come un preavviso oppure il rimborso delle spese sostenute dall’agenzia per la promozione dell’immobile. È per questo motivo che è sempre consigliabile leggere con attenzione il contratto prima della firma e, in caso di dubbi, chiedere chiarimenti all’agente immobiliare.

Cosa succede se l’incarico è in esclusiva?

Uno degli aspetti più importanti riguarda l’eventuale incarico in esclusiva. Con l’esclusiva il proprietario si impegna a non affidare la vendita ad altre agenzie e, nella maggior parte dei casi, anche a non vendere direttamente l’immobile per tutta la durata dell’incarico. Questa formula consente all’agenzia di investire maggiormente nella promozione dell’immobile, sapendo di poter lavorare con continuità sulla vendita. Se però il proprietario cambia idea durante il periodo di esclusiva, le conseguenze dipendono sempre da quanto previsto nel contratto.

Ad esempio, possono essere previste penali nel caso in cui:

  • venga affidato l’immobile a un’altra agenzia prima della scadenza
  • il proprietario venda autonomamente l’immobile a un acquirente trovato senza il coinvolgimento dell’agenzia
  • venga revocato l’incarico senza rispettare le condizioni contrattuali

Non si tratta però di una regola automatica valida per ogni contratto: ogni incarico può prevedere clausole differenti, purché conformi alla normativa vigente.

Nel caso di un incarico senza esclusiva, il proprietario mantiene invece una maggiore libertà. Può infatti affidare contemporaneamente l’immobile a più agenzie immobiliari oppure trovare personalmente un acquirente. Questo non significa, però, che l’incarico possa essere ignorato. Anche in questo caso restano validi gli accordi sottoscritti, comprese le eventuali clausole relative alla durata del rapporto o al compenso spettante all’agenzia qualora sia proprio il suo intervento a portare alla conclusione dell’affare. Per evitare incomprensioni è sempre opportuno comunicare tempestivamente ogni cambiamento di intenzione.

Quando spetta la provvigione all’agenzia immobiliare?

Una domanda molto frequente riguarda poi il diritto dell’agenzia a ricevere la provvigione. In generale, il mediatore ha diritto al compenso quando il suo intervento è stato determinante per la conclusione dell’affare. Ciò significa che la provvigione non dipende semplicemente dalla firma dell’incarico, ma dal fatto che grazie all’attività dell’agenzia venditore e acquirente siano riusciti a raggiungere un accordo. Naturalmente ogni situazione può presentare caratteristiche specifiche e, in presenza di particolari clausole contrattuali, è sempre opportuno verificare quanto previsto dall’incarico sottoscritto.

Come revocare correttamente un incarico di mediazione

Se si decide di interrompere il rapporto con l’agenzia, è consigliabile procedere con trasparenza. Generalmente è buona prassi:

  • rileggere attentamente il contratto
  • verificare eventuali termini di preavviso
  • inviare una comunicazione scritta secondo le modalità indicate nell’incarico
  • confrontarsi con l’agente immobiliare per chiarire eventuali aspetti economici o organizzativi

Una comunicazione chiara e tempestiva consente spesso di evitare incomprensioni e di trovare una soluzione condivisa.

L’importanza di affidarsi a professionisti seri

Firmare un incarico di mediazione non significa perdere il controllo della vendita del proprio immobile. Al contrario, significa affidarsi a un professionista che mette a disposizione competenze, strumenti di marketing, conoscenza del mercato e assistenza durante tutte le fasi della compravendita. Proprio per questo è fondamentale scegliere un’agenzia immobiliare che operi con trasparenza, illustri in modo chiaro il contenuto dell’incarico e sia disponibile a spiegare ogni clausola prima della firma. Come Giona Studio Immobiliare a Roma, per esempio. I suoi professionisti aiutano i proprietari di immobili a comprendere i propri diritti e i propri obblighi, evitando equivoci e accompagnandolo con serenità verso la vendita dell’immobile.

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