
Ancora oggi l’acquisto di un immobile rappresenta per gli italiani uno degli investimenti più sicuri. E in alcuni casi, genitori e nonni scelgono di fare un passo ulteriore: acquistare una casa e intestarla direttamente a un figlio o a un nipote minorenne che potrà così usufruirne in futuro. La Legge contempla questa possibilità che offre sicuramente molti vantaggi patrimoniali oltre che una maggiore tutela del patrimonio familiare nel lungo periodo.
Quando si prende una decisione di questo tipo, tuttavia, è importante informarsi sugli obblighi a cui adempiere. La normativa non è complicata, ma sicuramente il supporto di un’agenzia immobiliare esperta può fare la differenza. Scopriamo allora in questo articolo tutto quello che c’è da sapere per comprare e intestare casa a minorenni.
Intestare una casa a un minorenne, si può fare
Abbiamo già anticipato che la possibilità di intestare una casa acquistata a un minorenne viene contemplata dalla legge italiana. È possibile, quindi, che un bambino o un ragazzo al di sotto dei 18 anni sia già titolare di una immobile. Dal punto di vista giuridico, essendo minorenne, il titolare della casa non avrà però la capacità di compiere autonomamente gli atti necessari all’acquisto. Ecco allora che, in questa fase, saranno i genitori o, in alternativa, i tutori legali del minore a occuparsi di tutto. Così facendo, la proprietà dell’immobile appartiene al minore; la gestione degli aspetti pratici e amministrativi rimane invece affidata ai suoi rappresentanti legali fino al raggiungimento della maggiore età.
I motivi di questa scelta
La scelta di acquistare una casa e intestarla a un Under 18, in realtà, è molto più frequente di quanto si potrebbe pensare. Molto spesso viene fatta per garantire un futuro sicuro ai figli: il “mattone”, d’altronde, è ancora oggi uno dei migliori investimenti da fare e disporre già di un immobile al compimento dei 18 anni può infatti costituire un importante punto di partenza, sia per esigenze abitative sia come investimento. Ma molto spesso dietro questa scelta si cela anche un altro motivo che rispecchia volontà di anticipare il trasferimento del patrimonio familiare, organizzandolo in modo chiaro e trasparente. In alcuni casi, poi, l’intestazione a un minore può inserirsi all’interno di strategie familiari mirate a preservare il patrimonio immobiliare nel corso delle generazioni.
Comprare ed intestare casa a minorenni: quali autorizzazioni?
L’acquisto di un immobile da parte di un minorenne richiede alcune cautele aggiuntive rispetto a una normale compravendita. Poiché si tratta di un atto che incide sul patrimonio del minore, è generalmente necessario ottenere l’autorizzazione del giudice tutelare. Tale autorizzazione serve a verificare che l’operazione sia effettivamente vantaggiosa e conforme agli interessi del minore. Il giudice valuta diversi aspetti, tra cui il valore dell’immobile, le modalità di acquisto e l’assenza di condizioni che possano risultare pregiudizievoli. Una volta ottenuto il via libera, l’atto può essere concluso regolarmente davanti al notaio. Sebbene questo passaggio possa sembrare un adempimento ulteriore, va considerato come una garanzia di tutela. L’obiettivo della normativa è infatti assicurare che ogni decisione patrimoniale venga presa nel migliore interesse del minore.
La gestione dell’immobile fino alla maggiore età
La gestione dell’immobile rappresenta un tema molto importante quando si parla della volontà di intestare la casa ad un figlio minorenne. Fino al compimento dei 18 anni, infatti, è bene sapere che l’immobile in questione viene amministrato dai genitori o in alternativa dai tutori legali che potranno così occuparsi di tutti gli aspetti ordinari legati alla gestione di una casa ad esempio il pagamento delle spese oppure la manutenzione. In alcuni casi specifici, ovvero in situazioni particolarmente importanti come potrebbe essere ad esempio la vendita dell’immobile, i genitori o i tutori legali del minorenne proprietario di un immobile dovranno comunque ricevere ulteriori autorizzazioni dall’autorità giudiziaria. La legge infatti dà la possibilità di intestare la casa a un minorenne ma vuole evitare che decisioni importanti vengano assunte senza un adeguato controllo quando riguardano il patrimonio di un soggetto ancora privo della piena capacità di agire.
Affittare una casa intestata a un minorenne, si può?
Un immobile intestato a un minore può anche generare reddito attraverso la locazione. In questi casi, i contratti vengono sottoscritti dai genitori o dal tutore in rappresentanza del proprietario minorenne. I canoni di locazione percepiti entrano a far parte del patrimonio del minore e devono essere gestiti nel suo interesse. La possibilità di mettere a reddito l’immobile rappresenta uno degli aspetti più interessanti di questa soluzione. La casa non costituisce soltanto un bene da conservare nel tempo, ma può diventare una risorsa capace di produrre valore e contribuire alla crescita del patrimonio familiare.
Aspetti fiscali: cosa considerare
C’è da dire che, dal punto di vista strettamente fiscale, l’acquisto di una casa intestata a un minorenne segue regole sostanzialmente analoghe a quelle previste per qualsiasi altra compravendita immobiliare. Per quanto riguarda ad esempio il pagamento delle imposte, queste dipenderanno da alcuni fattori, i soliti che caratterizzano l’acquisto tradizionale di un immobile. La tipologia dell’immobile e la presenza di requisiti necessari per eventuali agevolazioni sono tra le variabili da considerare. Ecco che entra allora in gioco l’agenzia immobiliare che, in questo percorso, rappresenterà un importante punto di riferimento per una trattativa senza ostacoli. Giona Studio Immobiliare è l’agenzia ideale a cui appoggiarsi per chi abita a Roma.
